venerdì 3 febbraio 2012

Zuppa di pere e gorgonzola con prosciutto croccante

Eccoci tornati finalmente!

Questa settimana mi ha visto per parecchi giorni davvero indaffarato e quindi senza molto tempo da spendere per il blog...per questo questa sera mi voglio far perdonare con un altro piatto che arriva dal libro super carino e pieno di idee 500 zuppe di Susannah Blake, editrice Il Castello: una zuppa (e con il freddo di questi ultimi giorni ci sta benissimo) con il mio binomio preferito (pere e gorgonzola) ed un tocco finale che lo rende ancora più gustoso grazie al prosciutto croccante.

Come spesso accade anche questa ricetta la si può preparare in un baleno ed il risultato, provatela e poi mi direte, è davvero buono!

Ma partiamo con il racconto della ricetta.....

Ingredienti:

300 g di pera tipo Kaiser
2 scalogni tritati
250 ml circa di brodo vegetale
55 g di gorgonzola (io ho usato quello piccante per il suo sapore più deciso e piccante)
4 fette di prosciutto cotto
2 cuchiai di olio EVO
pepe e erba cipollina q.b.

Procedimento:

Ho messo a scaldare in una padella il brodo (acqua, 1 carota, 1 cipolla con un paio di chiodi di garofano, 1 pezzetto di pera ed una manciata di sedano).

Ho preso un altra padella in cui poi ho messo a rosolare a fuoco molto basso lo scalogno (non deve dorarsi e diventare croccante ma rimanere morbido).

A parte ho preparato le pere lavandole, pelandole ed infine tagliandole a tocchetti. A questo punto ho poi versato nella pentola con lo scalogno il brodo vegetale ed ho unito i tocchetti di pera.
Ho lasciato cuocere il tutto per circa cinque minuti a fuoco lento.

Passati i cinque minuti, ho versato in un mixer le pere ed ho aggiunto il gorgonzola fino a rendere la crema liscia ed omogenea. Ho concluso con una spolverata di pepe nero ed una manciata di erba cipollina, ho mescolato con un cucchiaio.

A parte ho messo le fette di prosciutto su una placca da forno che ho poi messo in forno vicina alla grill fino a quando il prosciutto non è diventato croccante.

Finalmente ho impiattato versando la zuppa in una coppetta e l'ho guarnita alla fine con dei pezzetti di prosciutto.

Non mi resta che salutarvi ed augurarvi, buon appetito!

Matteo

mercoledì 25 gennaio 2012

Riso Venere con salsa di Roquefort

Questa ricetta è da parecchio tempo che mi ronza in testa.....l'ho trovata in uno dei miei libri di cucina..."Birra e...piccoli piatti, grandi abbinamenti" di Federico Coria e Giovanni Rodolfi, edito da Giunti Editore (vi lascio il link ad IBS per dare una occhiata). L'ho un pochino modificata sulla base degli ingredienti che avevo in cucina ma vi posso assicurare che è davvero buona.

Il Roquefort poi mi piace molto come formaggio, ha un sapore molto particolare, deciso e salato. Viene fatto con il latte di pecora e viene poi fatto maturare nelle grotte del Mont Combalou, nella comunità di Roquefort-sur-Sulzon. E' un formaggio che ha ottenuto la denominazione di origine protetta.

Ingredienti (x 2 persone):

150 g di riso venere
2 acciughe salate
15 g di scalogno tritato
60 g di roquefort
peperoncino
2 cucchiai di latte

Procedimento:

Ho messo a scaldare l'acqua dove poi ho messo a lessare per 40 minuti il riso venere.

Intanto che il riso cuoceva ho preparato la salsa al roquefort. In un pentolino ho messo il latte, il formaggio roquefort ed un pizzico di peperoncino. Ho lasciato fondere ed ho amalgamato il tutto mescolando ripetutamente. Una volta raggiunta una consistenza liscia ed omogenea, ho messo la salsa a raffreddarsi fino al momento di impiattare.

In una padella ho versato un filo d'olio, ed ho messo a rosolare lo scalogno e le due acciughe.
Ho scolato il riso e l'ho fatto saltare in padella insieme allo scalogno.

Ho impiattato ponendo a specchio la salsa di roquefort, ho posizionato un coppapasta e l'ho riempito con il riso.
Ed ecco pronto il riso nero con salsa al roquefort.

Buon appetito!
Matteo

domenica 22 gennaio 2012

Paccheri in cacio e pepe con dadolata di pera kaiser

Eccomi rientrato a casa dopo un week end a Lecco...devo dire che il tempo ultimamente è impazzito....fa caldo di giorno, come se fosse marzo, e di notte non ci si congela più di tanto.

Finalmente gli amici si sono decisi e quindi lunedì 7 maggio saremo anche noi a Milano a ballicchiare con gli LMFAO.........ieri sera come dei pirla per festeggiare ci siamo messi in mezzo al locale dove andiamo di solito a fare un paio di mosse presi dall'euforia.......^_^

In più è ufficialmente partita l'idea per il week end del mio compleanno..........

Questa sera vi propongo un primo che, lo so, è abbastanza simile ad uno che avevo postato mi pare lo scorso agosto....questa volta però non sarà un risotto ma bensì un bel piatto di pasta...e che pasta....paccheri!

Ingredienti:

12 paccheri (in pratica 3 paccheri a testa se siete in quattro a cena, in due invece direi che 4 paccheri sono abbastanza, ma scegliete voi la quantità che più vi garba).
3 cucchiai di latte
150 g di formaggella fresca
150 g di pecorino romano DOP grattuggiato
1/2 pera kaiser
pepe q.b.
1 pizzico di cannella

Procedimento:

Per prima cosa ho messo a scaldare l'acqua per i paccheri. La cottura di questi ultimi si aggira intorno ai 14-15 minuti.

Appena l'acqua inizia a bollire, ho aggiunto due prese di sale grosso e poi ho calato la pasta.

Ho tagliato metà della pera kaiser a cubetti non troppo grandi tenendomi qualche fettina intera per guarnire il piatto alla fine.

A questo punto ho iniziato a preparare la salsa al formaggio. In un padellino ho messo tre cucchiai di latte, i 150 grammi di formaggella fresca tagliata a cubetti e metà dei cubetti di pera ed ho lasciato fondere il formaggio a fuoco leggero. Appena scioltosi, ho aggiunto il pecorino romano grattuggiato, il pepe e la cannella. Ho lasciato sciogliersi il pecorino ed ho lasciato sobbollire il tutto per un minuto. 
 Ho impiattato poi ponendo la salsa al formaggio a specchio sul piatto, ho coricato i paccheri e li ho ricoperti ancora con la salsa, guarnito poi con la dadolata di pera rimasta, pepato et voilà, il piatto è pronto!


Buon appetito!
Matteo

giovedì 19 gennaio 2012

Spaghetti integrali con broccolo romano, alici e uva sultanina

Questa volta voglio proporvi un piatto di pasta che mi sono preparato oggi a mezzogiorno...avevo ancora del cavolo romano in frigorifero da finire...perchè non usarlo come condimento per la pasta?

Ingredienti:

100 g di spaghetti integrali
50 g di broccolo romano
3 alici sott'olio
1 spicchio d'aglio
1 manciata di uva sultanina
2 cl di rhum
olio EVO
pepe q.b.

Procedimento:

Per prima cosa ho messo l'acqua della pasta sul fuoco. Appena raggiunta la temperatura di ebollizione, ho versato due pugni di sale ed ho calato gli spaghetti. Il tempo di cottura è stato di circa 8 minuti.

A parte ho preso le cimette del cavolo romano che avevo fatto sbollentare prima e le ho tagliate in pezzetti più piccoli.

Nella saltapasta ho versato un filo d'olio, ho messo poi lo spicchio d'aglio schiacciato ed ho lasciato per un minuto a rosolare. Ho aggiunto poi le tre alici lasciandole poi sciogliersi in padella per un paio di minuti. Alla fine vi ho aggiunto i pezzetti di broccolo e l'uvetta sultanina che ho fatto rinvenire per qualche minuto in un goccio di rhum. Ho mescolato per bene e mantenuto sul fuoco per altri tre minuti.

Una volta che la pasta ha raggiunto la cottura desiderata, l'ho scolata lasciandomi comunque qualche mestolo di acqua di cottura e l'ho buttata nella saltapasta insieme agli altri ingredienti. Ho aggiunto un poco di acqua di cottura per amalgamare meglio tutti i sapori, ho pepato ed ho impiattato il tutto.

Che dirvi, buon appetito!
Matteo

mercoledì 18 gennaio 2012

Acquisti di un sabato pomeriggio e polpette di carne in salsa di pomodoro

Eh già...anche questa volta mi sono lasciato prendere dall'entusiasmo dei saldi e mi sono carambolato tra il Franciacorta Outlet, Orio center ed il Leone a Lonato.......
Le idee erano di rifornirmi di maglioni, un paio di jeans nuovi, visto che ho una certa dimestichezza nel distruggerli....vai a capire il perché, qualche libro da leggere siccome ho da qualche giorno completato tutta la rilettura dei best sellers di Ken Follet...morale preso tre libri di cui uno di cucina (dopo una sfogliata mi ero già deciso che quello sarebbe venuto a casa con me): Cucinare a casa con Ferran Adrià. Vi lascio il link del blog paperogiallo.net di Stefano Bonilli che riassume e spiega molto bene questo libro.


Naturalmente non poteva mancare la solita spesa mensile....con qualche prodotto in previsione di un prossimo post.


Vi lascio con la ricetta delle polpette che mi sono preparato poi al rientro a casa, a presto!

Ingredienti:

300 g di carne macinata di maiale
3 fette di pan carrè
1 bicchiere di latte freddo
1 cucchiaio di paprika
1 cucchiaio di pepe
1 uovo
100 g di parmigiano reggiano
sale q.b.
olio EVO
salsa di pomodoro Mutti

Procedimento:

Ho tagliato a quadrotti le fette di pan carrè e le ho messe in ammollo per cinque sei minuti con il latte.

A parte ho messo in una bacinella la carne trita, vi ho aggiunto il pan carré strizzato bene, l'uovo, il cucchiaio di paprika, sale e pepe ed infine il parmigiano reggiano. Con le mani ho amalgamato il tutto fino ad ottenere un composto abbastanza omogeneo.
Ho coperto con la carta trasparente la bacinella ed ho messo in frigorifero a riposare per una ventina di minuti.

Messo a scaldare un filo d'olio in una padella antiaderente, ho tirato fuori dal frigorifero il composto e, con le mani bagnate, ho iniziato a formare delle palline.

Ho messo quest'ultime a rosolare per cinque minuti e poi ho aggiunto la salsa di pomodoro, salato e pepato e lasciato il tutto a cuocere per una quarantina di minuti.

Alla prossima!
Matteo

sabato 14 gennaio 2012

Cena veloce con tomino, speck e radicchio trevigiano

Questa volta voglio proporre una ricetta, o per meglio dire un piatto, molto semplice e, secondo i miei gusti, veramente buonissima.

Il piatto è composto da 2 tomini in camicia di speck trentino accompagnato da radicchio trevigiano tardivo anche questo arrotolato con lo speck su un letto di radicchio arrostito.

Come vedete ci sono pochissimi ingredienti, tre in tutto, ed il tempo di prepararli è davvero poco, io ci ho messo circa venti minuti....

Ingredienti:

2 tomini

6 fette sottili di speck

10 gambi di radicchio di Treviso tardivo.

Procedimento:

Per prima cosa ho messo la bistecchiera a scaldarsi sul fuoco. Ho pulito il radicchio e l'ho asciugato con un panno.

Ho preso i tomini e li ho avvolti in due fette di speck ciascuno. Uno in senso verticale ed uno in senso orizzontale componendo così una croce.

Ho messo per prima cosa a cuocere il rimanente radicchio sulla bistecchiera fino a farlo appassire.

Ho cotto poi i due tomini cercando di non farli aprire (uno mi si è leggermente aperto, ops!) e poi il radicchio avvolto nello speck.

Completato tutto, ho impiattato ponendo come base il radicchio, poi i due tomini ed il radicchio con lo speck.

Non mi resta che augurarvi buon appetito, alla prossima ricetta!

Matteo

domenica 8 gennaio 2012

Una passione, un piacere.....tè Dammann Frères - Quatre fruits rouges

Una passione, un piacere......il tè per me è un grandissimo piacere; sono un assiduo bevitore, spesso mi preparo in questo periodo invernale una bella teiera di tè caldo ad accompagnamento delle mie serate divise tra il pc, la televisione, un buon libro o come in quest'ultimissimo periodo carta e penna. 
Questa mia passione è talmente radicata che mi vede, in ogni mio viaggio o anche di amici o parenti, di portare a casa una bella confezione di tè (Madrid, Londra, Merano, Berlino, Roma, Sharm....).

Questa sera vi voglio proporre uno dei miei preferiti: Thé noir parfumé 4 fruits rouges di Dammann Frères.


Di seguito vi riassumo alcuni punti sulla storia di questa azienda, che fa parte del gruppo italiano Illy Spa (amore di caffé....). Vi lascio anche il link diretto al loro sito, è in francese ma spero che vi possa essere comunque di interesse.

L'azienda è stata fondata nel 1925 dai fratelli Robert e Pierre Dammann perpetuando una storia del tè cominciata nel 1825 a Batavia in India, dove venne installato il primo stabilimento di importazione. 
Nel 1932 divennero i fornitori ufficiali della Compagnia Generale Transatlantica - Compagnie Générale Transatlantique.
Dopo la seconda guerra mondiale, la storia della Dammann Frères ha preso una svolta nella persona di Jean Jumeau-Lafond. In effetti, questo grande amante del tè si propose di condividere la sua passione per il thè con il pubblico francese ancora abbastanza ignaro al riguardo. L'incontro tra Jean Jumeau-Lafond e Robert Dammann sarà una rivelazione: quest'ultimo passerà le sue conoscenze e competenze prima di affidargli il destino della società nel 1954.
Per diffondere  la vendita di tè in Francia il Sig. Jumeau-Lafond convinse le più importanti boutiques a vendere thè sfuso e fu un successo. Dopo cinque anni vi si potevano trovare più di un milione di boutiques che rivendevano tè sfuso. Sempre nello stesso periodo lanciò sul mercato tè aromatizzati, proprio come quello che vi sto proponendo in questo post ai 4 frutti rossi, e che divennero veri e propri cavalli di battaglia dell'azienda.
Negli anni ottanta, fecero il loro ingresso i sacchetti Crystal, frutto di studi da parte di Didier Jumeau-Lafond, figlio di Jean, che insieme al fratello Jacques, riconosciuto esperto mondiale in fatto di tè, continuarono a gestire l'azienda.
Ancora oggi la famiglia Jumeau-Lafond continua a guidare questa azienda.


In questa miscela troviamo tè neri provenienti dalla Cina e dallo Sri Lanka. Gli aromi di frutta sono invece di ciliegia, lampone, fragola e ribes (questi ultimi presenti anche a pezzetti nella miscela).

Il tempo di infusione indicato sul barattolo di latta è tra i 4 ed i 5 minuti.

Il costo si aggira intorno ai 9 € - per me ben spesi!

A mio parere è davvero un tè buonissimo, ottimo se bevuto caldo e senza zucchero per poter gustare al meglio gli aromi dei frutti rossi che si presentano al naso prima, ed in bocca. Tali aromi perdurano anche dopo l'ultimo sorso (rimane in bocca uno splendido sapore di ribes, leggermente astingente).
A differenza dei tè di stampo inglese, pur essendo una miscela di tè neri, è meno forte e amaro (non vorrei dire una cavolata ma credo che derivi dal fatto che le foglie sono ancora intere e non spezzate).
Spero di avervi incuriositi e di potervi invitare presto in un altro post a bere con me un altro sorso di tè.

Alla prossima, salut!
Matteo Melzani